je ne suis pas charlie

  • Il giorno dopo l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, i cittadini di Parigi e di altre capitali europee rendono omaggio alle vittime (12 persone in tutto, di cui 8 giornalisti), depositando fiori, matite e candele in diversi luoghi simbolo, tra cui le vie adiacenti a Rue Nicolas Appert, in cui si trova la sede del giornale satirico. (afp)

08 gennaio 2015

Je  ne suis pas charlie …. Non lo sono, non sono una pecora che va dietro alla “moda” o alla frase di effetto….. Aborro la violenza , tutta, la violenza fisica, verbale, disegnata, colorata, rappresentata….. odio la violenza in tutte le sue forme….. dovrei non usare il termine “ odio”  è già di per se stesso un termine violento…. Amo la libertà….quella che si esprime con le parole, i gesti, la vita, la libertà che io considero sacra ed infinita…. E forse qui sbaglio….. la libertà vera non è infinita….. finisce dove inizia quella del tuo vicino…. Ma se è vera libertà, allora si unisce a quella del vicino e  così via in una infinita unione di libertà singole, che sono come fiammelle di un unico fuoco….. con la libertà si pensa sempre e solo alla libertà di espressione…. I mass media strombazzano sulla loro libertà di poter scrivere o disegnare tutto quello che passa loro in testa….. anche questa è libertà, ma una libertà per dire cose vere, intelligenti, non volgari…. Questo considero la libertà dei Mass Media….dire la verità…. Solo la verità…. Aperta, bella, luminosa, non mascherata o insozzata da interessi di parte….. con la verità entra in gioco anche la satira…. un modo di dire la verità mettendo in risalto aspetti della persona o della notizia strani, che possono far ridere…aspetti però sempre veri….. Mi piace la satira….è un modo di guardare la realtà diverso dal solito….non deve necessariamente piacere a tutti….sto parlando dei non pecoroni…. Per me la satira deve essere intelligente, vera, non volgare…. Soprattutto non sopporto questa pseudo satira volgare…. Che segue la moda della volgarità che è diventato un simbolo di questa nostra umanità occidentale….

Non sono Charlie….  Come non sono Americano, o Mussulmano, non sono Europeo, non sono e non voglio essere una sigla…sono una parte dell’Umanità…. di quella vera, nata naturalmente e non costruita da un gruppo di fanatici cretini che cercano di cambiare il Mondo… Sono io, unico, irripetibile…con tutti i difetti ed i pregi del mio corpo, della mia mente, della mia anima…..

Per i fatti di Parigi, secondo il mio modo di vedere le cose, non c’entra nulla l’attentato alla libertà di espressione…. E’ un fatto capitato, e credo che non sia il primo ne l’ultimo, perché qualcuno si è sentito offeso da certe vignette, che per me sono solo mera volgarità…. Si potrebbe dire all’offeso: potevi usare altri strumenti per ottenere giustizia… Ma pensandoci bene: quali altri strumenti?……. agire per le vie legali? Non se ne parla proprio…..non esiste in Francia una vera Giustizia… come d’altra parte in tutte le altre nazioni “civili” …. Appellarsi a chi?…. non esiste una potenza indipendente che possa obbligare i singoli paesi alla vera Giustizia….. allora l’unica via per ottenere Giustizia è la VIOLENZA… Già…. I mussulmani lo hanno capito, diciamo che lo hanno sempre saputo….. solo noi pecore occidentali ancora crediamo alla Befana…

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6 thoughts on “je ne suis pas charlie

  1. lella ha detto:

    condivido il tuo pensiero, qualsiasi forma di violenza nega la libertà, è violenza l’uccidere fisicamente ma è violenza anche uccidere con le parole

  2. Sentimental ha detto:

    Ogni forma di Violenza è Volgare, Gretta, Vigliacca
    Ma anche chi offende la fede altrui è Vigliacco e Gretto
    Io sono con le vittime di tutto il mondo e anche con le vittime di Charlie Hebdo, perché nessuno ha il Diritto di togliere la vita ad un altro
    Un abbraccio
    Eloisa

  3. bigetto ha detto:

    ..giusto Eloisa….ogni morte di uomo mi colpisce… e’ come se qualcosa di me finisse…. Ciaooo….. un abbraccio…

  4. Ok circa il fatto che purtroppo “solo noi pecore occidentali ancora crediamo alla Befana“.
    Per per tutto il resto pare proprio che tu voglia appoggiare la censura e quelle imposizioni tipiche dei talebani.
    Ti confesso che per un attimo ho pensato di lasciar perdere, non commentare, non mettere alcun “mi piace” e passare oltre, ricordandomi di togliere mentalmente un po’ di punti dal mio giudizio circa quel tal “Bigetto”.
    Secondo me sei semplicemente caduto nel trabocchetto in cui sono caduti moltissimi (Papa Francesco incluso) che hanno dato un’occhiata alle tipiche vignette di quel giornale scoprendo così satire pesanti e volgari e anche contro il cristianesimo: subito dopo l’attentato tutti hanno urlato “sì alla libertà sempre e comunque, incondizionata”, poi hanno visto le vignette e c’hanno ripensato dicendo:”sì, ok alla libertà ma solo se io son d’accordo, altrimenti bisogna censurare”.

    Ti confesso che pure io mi sono sentito scosso (e ti assicuro che non è facile) alla vista di Dio inculato da Gesù che aveva a sua volta lo spirito santo infilato nel didietro! Ho dovuto fare un deciso sforzo mentale per accettare questa libertà, ma l’ho fatto: finchè disegnano soltanto che male mi fanno?
    Invece mi piacerebbe che non ci fosse alcuna tolleranza per chi ruba (anche solo 1 centesimo), scippa, svaligia appartamenti, gioca al “knok-out game”, ecc, perchè quelli mi arrecano un reale danno.
    Se dobbiamo condannare anche la violenza verbale, un giorno potrebbe accadere che anche i miei discorsi possano far sentire offeso qualche permaloso dall’offesa facile. In linea di principio non è facile determinare cosa sia una violenza o no, perchè è molto soggettivo: anche le donne in minigonna sono una violenza perchè fanno alzare il desiderio maschile senza che questi possano sfogarlo e inoltre fanno alzare il desiderio anche a uomini che non sono i loro mariti e quindi i mariti possono risentirsi… allora che facciamo? Vietiamo le minigonne? Magari qualcuno però si eccita pure guardando le labbra carnose… quindi le obblighiamo a mettere il burqua?

    Certo che potremmmo aprire una discussione infinita su quale sia il limite tra l’accettabile e il non accettabile: del resto anche le leggi italiane vietano l’offesa verbale e pure la bestemmia, prevedono la censura e/o limitazioni (niente film porno in tv, per esempio), ecc.
    Però io dico: se tutto il male del mondo fosse solo parole e disegni….MAGAAARI!!!!!

    • bigetto ha detto:

      …forse non mi sono fatto capire appieno…..ho sempre premesso che considero inalienabile la liberta’ ….di parole, gesti, pensiero….e quant’altro si possa dire…. liberi di vivere come ci pare…. sono stato sempre contrario alle frontiere…. ho sempre detto che la terra e’ di tutti …. come il mare e come il cielo…. logicamente questo mio punto di vista deve essere capito…. trovo gente che mi dice: allora anche il mio terreno acquistato con fatica e’ di tutti…. anche la mia casa…. il mio orto… e non rispondo perche’ sono domande che non c’entrano con la “mia” liberta’ …. come il dire o il disegnare …. siamo tutti liberi , ma questa liberta’ , anche un bambino lo capisce, termina al contatto di quella del vicino. ….. Ti faccio un esempio ….me lo ha fatto il mio barbiere mentre si discuteva : tutte le mattine,lui ha detto, tu esci di casa e un tizio ti dice: sei uno stronzo ed un cornuto…. tu lo guardi e passi oltre…. lui e’ libero di dire quello che vuole… l’indomani la,stessa storia…. sei uno stronzo ed un cornuto…. tu lasci correre…. e cosi per vari giorni… sempre le stesse ingiurie… alla fine , onestamente, tu che fai? non gli rifili un bel pugno sul naso ? …. siiii….ma cosi facendo tu impedisci all’ altro di essere libero di dire quello che vuole…. Ora questo in piccolo… in grande e’ quello che e’ successo a Parigi…. Premetto che non mi va affatto che si uccidano ne’ le persone ne’ gli animali….. non giustifico atti del genere…. ma non mi metto affatto dalla parte di chi ha spinto qualcuno ad uccidere…. quello fatto da Charlie non e’ satira…. secondo me gli autori non sanno il significato di fare satira…. ora Charlie era stato avvertito che le vignette potevano provocare casini…. fossi io un giudice francese incriminerei i responsabili del giornale per incitazione al reato…… offendere gli altri, in qualsiasi modo, non e’ satira… e’ scagliare un sasso e nascondersi dietro la scusa di liberta’ …. ho parlato solo di mussulmani…. non parlo delle pecore cristiane…. per i cristiani va tutto bene… basta che non si tocca l’orto di ciascuno di noi…. Poi….forse sono ignorante…ma mi dici che satira e’ vedere la trinita’ incularsi ??? non capisco il senso…. ma forse e’ come quando si bestemmia in tv o ci si accapiglia….. sono cose che aumentano la visuale….. attirano lettori….. infatti la rivista dal momento del fatto ha aumentato la tiratura all’eccesso….. Non voglio essere pilotato dai mass media…. mi dispiace…. appunto per questo non guardo la tv…. non voglio subire il lavaggio del cervello come la maggior parte delle persone lo sta subendo…giorno dopo giorno…..

      • Sì… infatti anche riferendoci l’esempio di quello che ogni mattina viene insultato verbalmente esiste il reato di stalking & simili. Già…l’ho detto infatti che è estremamente difficile giudicare quale sia il confine tra “libertà di parola e satira” e “libertà di offendere chi ci pare”.
        Credo che i casi vadano analizzati singolarmente di volta in volta, perchè non è possibile creare un “algoritmo” di giudizio sicuro e assoluto. Non per niente i processi sono seguiti da giudici umani e non da un software. E ancora non si ha la certezza che la sentenza non risenta dell’influenza dei punti di vista personali del tal giudice.
        E se giudicare all’interno di una nazione è complicato, ancor di più lo è in questo contesto globalizzato.

        Anche perchè questa storia, questa guerra, ormai si trascina da decenni ed è ormai molto difficile capire chi ha iniziato, chi ha fatto il cattivo per primo (chi ha sempre avuto interesse economico ad appoggiare gli israeliani, che di fatto sono degli invasori?).
        Io alla fine di tutti i discorsi di questo tipo, dico sempre che bisognerebbe ipoteticamente troncare questa faccenda nello stato in cui si trova, punto e basta, lasciar perdere tutto, spaccare in 2 il pianeta, noi di qui e voi di là, e farsi ognuno gli affari propri… come fanno i ragazzi che rimontano in auto dopo una rissa in discoteca indipendentemente che le abbiamo più prese o più date.
        Purtroppo non è possibile.

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