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5 DICEMBRE 201621:35

Referendum, colloquio Renzi-Mattarella al Quirinale: dimissioni del premier “congelate”

Il presidente del Consiglio attenderà, come chiesto dal Capo dello Stato, lʼapprovazione della Manovra prima di lasciare lʼincarico di primo ministro

 

Dopo l’esito del referendum, definito da Matteo Renzi “inequivocabile”, giornata piena per il premier, che incontra nel primo pomeriggio il Capo dello Stato, poi, in serata, si reca di nuovo al Colle  per un colloquio di mezz’ora con il presidente Mattarella. Le dimissioni del premier sono “congelate” fino all’ok alla legge di Bilancio. Mattarella chiede infatti di “completare tale adempimento”.

il Colle chiede di rinviare le dimissioni fino al varo della legge di Stabilità – E’ durato mezz’ora il colloquio al Quirinale in cui il premier Matteo Renzi ha confermato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’intenzione di rassegnare le dimissioni dopo l’esito della consultazione referendaria che ha bocciato le riforme costituzionali. Una decisione che il presidente del Consiglio aveva già annunciato nella notte quando ormai il responso delle urne era chiaro ma che formalmente saranno rese ufficiali una volta che si concluderà l’iter in Parlamento della legge di Stabilità.

La richiesta arrivata dal Quirinale infatti è quella di “soprassedere” per ora alle dimissioni tenendo in considerazione “la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio”.

Si cerca una via “sprint” per chiudere sulla Manovra – L’intenzione del Capo del governo era quella di lasciare il suo incarico subito. E proprio Renzi ne avrebbe parlato in un primo faccia a faccia con il presidente della Repubblica lunedì mattina in un colloquio informale durato oltre un’ora. Da parte di Mattarella ci sarebbe stata invece la richiesta di formalizzare le dimissioni a conclusione dell’iter della manovra economica. L’obiettivo è quello di chiudere in tempi rapidi, ecco perché per martedì il presidente del Senato Pietro Grasso ha in programma una conferenza dei capigruppo proprio per discutere il percorso “sprint” della legge di Stabilità.

Si lavora per un accordo con le opposizioni – Si lavora per trovare un accordo con le opposizioni ed arrivare entro venerdì al via libera del testo senza modifiche in modo che non ci sia l’obbligo di un ulteriore passaggio alla Camera. La possibilità di raggiungere però un’intesa globale, almeno per il momento, appare difficile. Al netto infatti del Movimento Cinque Stelle, che sarebbe disposto ad evitare barricate se si procedesse senza la fiducia, il centrodestra e Sinistra Italiana invece annunciano battaglia.

Il no di Forza Italia e Sinistra Italiana – “Le strane ipotesi su un possibile congelamento della crisi del governo Renzi, con l’approvazione accelerata della legge di bilancio grazie addirittura a cosiddette “fiducie tecniche”, sono del tutto impraticabili”, mettono in chiaro i capigruppo azzurri Paolo Romani e Renato Brunetta che si dicono pronti a discutere solo se dalla Manovra venissero “stralciate tutte quelle parti che riguardano piccoli e grandi finanziamenti di mero sapore elettorale che oggi compongono il testo della legge all’esame del Senato”.

Sulla stessa linea anche la sinistra che parla di “errore” il dover “immaginare di chiudere in modo affrettato l’iter parlamentare della legge di bilancio”.

Renzi e la guida del Pd – Legge di Stabilità a parte, l’altro capitolo che Renzi si appresta ad affrontare riguarda il Partito Democratico. La direzione del Pd inizialmente prevista per martedì è stata spostata a mercoledì. L’occasione servirà non solo per fare un’analisi di quanto accaduto ma anche per capire quali saranno le mosse future. “Non credo che Renzi si dimetterà da segretario”, dice Massimo D’Alema convinto che il leader Dem avrebbe dovuto lasciare il suo incarico dopo il risultato delle amministrative.

A smentire l’ipotesi che il capo del governo possa lasciare la guida del Pd è il capogruppo alla Camera Ettore Rosato: “Il partito vuole che continui a fare il suo lavoro”.

 

 

Quello che non sopporto di questa Italia, politica e mass media : essere preso per il culo credendo che sono il solito idiota che beve tutto quello che loro dicono…… stanotte già sapevo che Mattarella avrebbe “ congelato” le dimissioni del Renzi….è normale….e quando ascolto o leggo i commenti di tutti questi comunisti che credono di avere la verità rivelata in tasca, allora mi incazzo da morire…. Comunisti che sono come i fascisti…..credono e vogliono un governo totalitario….non posso biasimarli…è nella loro identità  e nel loro DNA…..comunisti che credono di essere diversi, ma sono come i comunisti russi, cubani, cinesi,  sono comunisti in tutto e credono di nascondersi sotto le gonne di qualche prete o cardinale….si chiamano cristiani ma di Cristo non hanno nulla….i comunisti sono atei per natura, non credono in Dio….si sono impadroniti di tutti i posti di potere: Parlamento, Mass Media, Esercito, Polizia, Magistratura, Regioni, Provincie, Enti Locali, Parrocchie…….fino nei punti più piccoli di potere ed ora vogliono distruggere l’unico organismo indipendente : la famiglia……e noi pochi cristiani veri, pecore al macello, stiamo a guardare oppure apriamo le porte  per farli entrare….  Loro, i comunisti, fanno il loro mestiere…è normale…..ma la colpa di tutto siamo noi…..che non facciamo nulla ….la nostra è una pigrizia che Dio chiama accidia e che tutti i più grandi pensatori della Storia indicano come la responsabile di tutto il casino che c’è nel Mondo…… la scarsità di lavoro, i suicidi,  la povertà ed il debito  pubblico non è causato da coloro che ci governano, ma da noi stessi che li abbiamo voluti al Potere….ed  è sbagliato dire che non sono stati votati…..fanno parte di quella congrega che noi abbiamo voluto a capo….e li abbiamo voluti perché ci permettono di rubare, uccidere, violentare, falsificare la stessa storia…. con leggi che sono state votate da loro……. Leggevo che il 40% degli italiani hanno votato SI….è vero….il 40 % è il numero degli italiani che mangiano alla greppia dei Potere….sono quelli che non pagano le tasse, non lavorano, non sudano la pagnotta…..sono quelli che favoriscono i famosi Poteri Forti….. sono quelli che fanno aumentare il deficit pubblico…..

Ora questa piccola vittoria del Referendum non porterà a nulla…. Da bravi italioti già ci siamo pentiti di aver alzato la testa….già la paura ci prende lo stomaco?….e se Renzi se ne va veramente, come faremo? Cosa faremo?….chi è che  potrà imboccarci e lavarci le mutande ?…..i soliti imbecilli che dicono :  meglio Renzi che il diluvio!!!….imbecilli perché non hanno cervello per pensare….. non sanno che il loro modo di pensare ha rovinato tutti noi….

guinea-bissau-2007-1-418

 

 

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