dopo…

dopo una nottata
ed una giornata d’amore….il corpo acquista una dimensione nuova….. sente la calma….la tranquillità….la serenità…..sente la pienezza delle sensazioni provate……..sente il bisogno di espandersi…allargare la propria coscienza…per comprendere altri momenti …..mentre l’anima è ancora piena di anima…è ancora piena di amore…..è ancora piena di un’esistenza diversa…che per un attimo l’ha sopraffatta…e allora seguita a godere di quello che ha posseduto ed è restia a lasciarlo…….una volta provato un certo nuovo sapore di una nuova anima…..è difficile abbandonarlo….

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le due “bambine”….

Vanessa respinge le accuse: “Non siamo responsabili del sequestro”

Una delle due cooperanti rapite: “Non siamo noi le responsabili del sequestro”. E ribadisce: “In Siria è in corso un massacro…”

Sergio Rame – Dom, 18/01/2015 – 16:58

“Ovvio che abbiamo chiesto scusa, ci dispiace per il dolore che abbiamo causato. Ma non siamo responsabili del nostro rapimento“.

Circondata dal padre e dal fratello, Vanessa Marzullo improvvisa una conferenza stampa davanti a casa.

Una chiacchierata coi giornalisti che da giorni le fanno la posta a Verdello, paesino in provincia di Bergamo. Ripete più volte: “Vorrei ancora ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la nostra libertà, lo Stato, l’unità di crisi e tutte le persone che hanno pregato sperato e sempre pensato a noi”. Niente di più. La verità su come è andata laggiù, in Siria, rimarrà secretata nei verbali degli inquirenti.

“Ci dispiace per il dolore che abbiamo causato”. Vanessa non risponde a tutte le domande che, a raffica, i giornalisti le pongono. Si limita a dire quanto può e quanto vuole. Tutto il resto viene aggirato abilmente. “Eravamo là per aiutare la popolazione”, dice. E assicura che, almeno per il momento, non intende tornare in Siria. Magari in futuro. Non si sa. Nel frattempo continuerà ad aiutare i siriani da qua. “Non dimentichiamo che c’è un massacro in corso”, promette. Poi un pensiero va a Greta Ramelli, l’altra cooperante che ha condiviso con lei cinque lunghi mesi di prigionia in Siria. “È difficile ora stare lontana da Greta – racconta Vanessa – ieri sera ci siamo date la buonanotte, oggi devo ancora sentirla…”. Dei cinque mesi di prigionia Vanessa racconta davvero poco: “Dal primo secondo all’ultimo giorno io e Greta eravamo mano nella mano e questo è stato di conforto”. E ancora: “Dormivamo su materassi, non su un letto vero, siamo state trattate bene, non abbiamo subito violenze”. Non va oltre. Pochi minuti, e poi rientra in casa. Col padre e il fratello, per il pranzo della domenica.

Non voglio giudicare le ragazze….ognuno, per me, è libero di fare la propria vita, vivere la vita che si è scelti, mutarla, cambiarla radicalmente, distruggerla…..questa è la libertà di ognuno di noi e le due ragazze sono libere di fare e disfare….. quello che mi fa pensare un po’ è tutta la vicenda in se….al solito in questa italietta non si riesce mai a conoscere la verità delle cose…. Noi italiani siamo fatti così…. Bugiardi di natura, non riusciamo mai a dire la vera verità….. Le due sono partite , a sentire loro, per andare ad aiutare i bambini siriani…. Le capisco…. Tempo fa sono partito anche io per andare in Africa, nella Guinea, per aiutare….. sentivo il bisogno di fare qualche cosa per quelle popolazioni così fuori della realtà…. Ci sono popoli nel Mondo, in questo Mondo, la cui sopravvivenza non arriva a 18 anni….. si muore prima….di fame…di malattie….di uccisioni… bene, io sono partito così…perché un mio amico mi ha detto : vieni in Africa con me in una missione per dare una mano?…. sono partito  carico di roba, di cibo, di soldi……. I soldi li tenevo negli slip , in una taschina interna che mi era fatto fare…. Appena arrivato , con un aereo da incubo,  ho consegnato tutto quello che avevo alla Missione….. e lì ho visto come si vive fuori della civiltà…. Guidavo un pick-up  scassato e si girava per i villaggi portando riso e scatolame…. Non si è  mai cercato di fare proseliti per la Chiesa….si aiutava chi aveva fame e basta…..  Ogni tanto le Missioni venivano attaccate da gruppi armati….. gli si consegnava tutto quello che si aveva in soldi e si ricominciava…. Non c’è mai stato un sequestro di persona vero e proprio….e lo Stato Italiano non è mai dovuto intervenire…… ricordo che una volta sono arrivati alla Missione sacchi di riso donati dall’Italia…. .Non si pensava ai pericoli…si giocava con i bimbi, una miriade, e si lavorava…. Ogni volta che si ripartiva era un pianto con la voglia di ritornare appena possibile…. Per questo posso anche credere alla voglia delle due ragazze di aiutare i bambini…. Però quello che non credo è la loro incoscienza nell’andare….. a 20 anni non si è più bambini…si ragiona….si programma…. non si va alla ventura….

Penso che ci sia qualcosa che non è stata chiarita e forse non verrà mai chiarita….. all’italiana..

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je ne suis pas charlie

  • Il giorno dopo l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, i cittadini di Parigi e di altre capitali europee rendono omaggio alle vittime (12 persone in tutto, di cui 8 giornalisti), depositando fiori, matite e candele in diversi luoghi simbolo, tra cui le vie adiacenti a Rue Nicolas Appert, in cui si trova la sede del giornale satirico. (afp)

08 gennaio 2015

Je  ne suis pas charlie …. Non lo sono, non sono una pecora che va dietro alla “moda” o alla frase di effetto….. Aborro la violenza , tutta, la violenza fisica, verbale, disegnata, colorata, rappresentata….. odio la violenza in tutte le sue forme….. dovrei non usare il termine “ odio”  è già di per se stesso un termine violento…. Amo la libertà….quella che si esprime con le parole, i gesti, la vita, la libertà che io considero sacra ed infinita…. E forse qui sbaglio….. la libertà vera non è infinita….. finisce dove inizia quella del tuo vicino…. Ma se è vera libertà, allora si unisce a quella del vicino e  così via in una infinita unione di libertà singole, che sono come fiammelle di un unico fuoco….. con la libertà si pensa sempre e solo alla libertà di espressione…. I mass media strombazzano sulla loro libertà di poter scrivere o disegnare tutto quello che passa loro in testa….. anche questa è libertà, ma una libertà per dire cose vere, intelligenti, non volgari…. Questo considero la libertà dei Mass Media….dire la verità…. Solo la verità…. Aperta, bella, luminosa, non mascherata o insozzata da interessi di parte….. con la verità entra in gioco anche la satira…. un modo di dire la verità mettendo in risalto aspetti della persona o della notizia strani, che possono far ridere…aspetti però sempre veri….. Mi piace la satira….è un modo di guardare la realtà diverso dal solito….non deve necessariamente piacere a tutti….sto parlando dei non pecoroni…. Per me la satira deve essere intelligente, vera, non volgare…. Soprattutto non sopporto questa pseudo satira volgare…. Che segue la moda della volgarità che è diventato un simbolo di questa nostra umanità occidentale….

Non sono Charlie….  Come non sono Americano, o Mussulmano, non sono Europeo, non sono e non voglio essere una sigla…sono una parte dell’Umanità…. di quella vera, nata naturalmente e non costruita da un gruppo di fanatici cretini che cercano di cambiare il Mondo… Sono io, unico, irripetibile…con tutti i difetti ed i pregi del mio corpo, della mia mente, della mia anima…..

Per i fatti di Parigi, secondo il mio modo di vedere le cose, non c’entra nulla l’attentato alla libertà di espressione…. E’ un fatto capitato, e credo che non sia il primo ne l’ultimo, perché qualcuno si è sentito offeso da certe vignette, che per me sono solo mera volgarità…. Si potrebbe dire all’offeso: potevi usare altri strumenti per ottenere giustizia… Ma pensandoci bene: quali altri strumenti?……. agire per le vie legali? Non se ne parla proprio…..non esiste in Francia una vera Giustizia… come d’altra parte in tutte le altre nazioni “civili” …. Appellarsi a chi?…. non esiste una potenza indipendente che possa obbligare i singoli paesi alla vera Giustizia….. allora l’unica via per ottenere Giustizia è la VIOLENZA… Già…. I mussulmani lo hanno capito, diciamo che lo hanno sempre saputo….. solo noi pecore occidentali ancora crediamo alla Befana…

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