Mafia

Trattativa Stato-mafia, al via il processo

 

ANSA

L’ex ministro Nicola Mancino all’arrivo nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo per l’udienza preliminare sulla trattativa Stato-mafia a Palermo il 29 ottobre

 

Mancino: “Non posso stare in corte d’assise con i boss: chiedo lo stralcio

Proprio nel giorno del ventesimo anniversario della strage di via dei Georgofili a Firenze, avvenuta il 27 maggio del 1993 e che fu un altro messaggio di Cosa nostra alla politica, a oltre mille km di distanza ha preso il via questa mattina, nell’aula bunker del carcere palermitano di Pagliarelli, davanti ai giudici della corte d’assise, il processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Sul banco degli imputati esponenti dello Stato e di Cosa nostra. Sono dieci gli imputati: i capimafia Totò Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Cina’, ma anche l’ex senatore Marcello Dell’Utri,l’ex Presidente del Senato Nicola Mancino, gli ex vertici del Ros Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno, il pentito di mafia Giovanni Brusca e il collaborante Massimo Ciancimino. Quest’ultimo è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e calunnia all’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, mentre Mancino, deve rispondere di falsa testimonianza. Per tutti gli altri otto imputati il capo d’accusa è di violenza o minaccia a Corpo politico dello Stato.  

 

«Io ho combattuto la mafia e non posso stare insieme ai boss della mafia in un processo. Chiederemo lo stralcio del processo. Che uno per falsa testimonianza debba stare in Corte d’assise non lo accetto. Comunque ho fiducia e speranza che venga fatta giustizia e che io esca a più’ presto dal processo». Lo ha detto Nicola Mancino, conversando con i giornalisti al bunker di Palermo prima dell’inizio del process per la trattativa.  

«Chiederemo lo stralcio. La prima ragione, comunque, di un cittadino è difendersi nel processo ed è quello che intendo fare». E ha aggiunto: «Ho il dovere di stare qui, è giusto. E doveroso anche perché voglio uscire da questo processo. Io rappresento me stesso con un’imputazione che è diversa da quella degli altri: falsa testimoninaza perché la mia parola è stata ritenuta inadeguata da altri colleghi che all’epoca erano ministri» 

 

Due posizioni sono state stralciate. Si tratta dell’ex ministro Calogero Mannino e del boss Bernardo Provenzano. Il primo ha scelto il rito abbreviato mentre il capomafia, a causa delle sue condizioni di salute, viene giudicato in un processo parallelo davanti al gup Piergiorgio Morosini.invio a giudizio fu disposto il 7 marzo dal gup Piergiorgio Morosini. Sono complessivamene 178 i testimoni citati dalla Procura, tra i quali il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e il Presidente del Senato Piero Grasso. Mentre l’associazione Libera ha già fatto sapere che chiederà di costituirsi parte civile. L’accusa è sostenuta dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. In un primo momento c’era anche Antonio Ingroia, poi partito per il Guatemala.  

 

Secondo i magistrati che rappresentano l’accusa del processo, la trattativa tra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa nostra sarebbe iniziata nella primavera del 1992, cioè subito dopo l’omicidio dell’eurodeputato Dc Salvo Lima e sarebbe proseguito almeno fino al 1994, il giorno del fallito attentato allo Stadio Olimpico di Roma dove Cosa nostra voleva uccideere centinaia di Carabinieri. A prendere i primi contatti con esponenti della mafia corleonese sarebbero stati, appunto all’inizio del 1992, l’allora colonnello del Ros Mario Mori e dall’allora capitano Giuseppe De Donno, che chiesero di vedere Vito Ciancimino, l’ex sindaco mafioso di Palermo, che aveva contatti con Totò Riina e Bernardo Provenzano. Al centro del processo le telefonate tra l’ex consigliere giuridico del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, Loris D’Ambrosio, morto la scorsa estate, e l’ex Presidente del Senato Nicola Mancino. Colloqui telefonici iniziati il 25 novembre del 2011 e proseguiti fino al 5 aprile del 2012, e tutte intercettate dalla Procura di Palermo.  

 

Ricordo una favola che mi raccontava mio padre….più che a me ne parlava con la sua moglie ed io piccolo ascoltavo…. Parlava  delle organizzazioni dedite alla malavita…. Diceva che spesso è un votarsi al male per certe persone….come per altre è il bene…sono scelte che si fanno….non conta la provenienza di nascita o la Società….. non contano le amicizie o la scuola…. È una scelta che si fa da piccoli…quasi ci si nasce…è dentro il nostro DNA….. Bene….mio padre parlava della Mafia e diceva che questa Associazione di persone c’è sempre stata, in Sicilia…da alcuni secoli….. già nel ‘700 esisteva e che era nata per difendere i poveri dai soprusi dei ricchi…. Poi nel tempo aveva aumentato la sua influenza sia sulle persone che sugli ambienti….. Con il passare degli anni le persone rozze ed analfabete che erano a capo della Mafia, si sono evolute….. hanno capito che oltre la ricchezza, quello che è importante è la cultura ed il Potere Politico….. Piano piano, nel tempo, i famigliari, gli amici, i sostenitori di questa Associazione, hanno iniziato ad occupare posti sempre più importanti, sia nella società contadina che in quella industriale…..nelle scuole…nei Mass Media… nella Chiesa….nell’Esercito…nelle Forse dell’Ordine…nella Magistratura….. nella Politica ai vari livelli…. Ed è una cosa logica a pensarci bene…. Tutti i genitori tendono a far crescere i figli ed a migliorare la loro posizione nella vita…..i figli dei Mafiosi sono diventati a loro volta capi….nella industria….nella finanza…. nella cultura…nella politica….nei sindacati e  in tutti i posti che danno un certo potere….. Per nascondere la loro presenza , ogni tanto si inventano qualche azione eclatante o  un processo fiume….che spesso non ha ne capo ne coda….e così passano gli anni e tutto rimane così……… Non ricordo bene come finiva la favola….ero distratto dai giornalini di Tex….anche lui sempre in lotta contro le Mafie locali americane….

 

 

 

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Don Gallo

Genova – C’era anche Vladimir Luxuria ai funerali di don Andrea Gallo. Le esequie sono state celebrate questa mattina nella chiesa del Carmine a Genova dal cardinale e arcivescovo Angelo Bagnasco.

Come mostra il video in esclusiva del Secolo XIX , Vladimir Luxuria e la rappresentante del movimento transgenere italiano Regina Satariano hanno ricevuto la comunione dal cardinale Angelo Bagnasco.

Sia Luxuria che Satariano si sono avvicinate al cardinale per la comunione ricevendo l’ostia e ritirandosi poi in preghiera vicino all’altare, da dove hanno poi seguito la fine della cerimonia.

La Chiesa, peraltro – secondo quanto si apprende da fonti di Curia – non prevede un divieto circa la comunione di un transgender, mentre vieta che si possa comunicare una persona divorziata e risposata, perché quella persona, divorziando e risposandosi, ha violato un sacramento.

Nella preghiera dei fedeli Vladimir Luxuria, visibilmente commossa, ha preso la parola e ha detto: «Don Gallo, siamo venuti qui a dirti grazie. Grazie per averci aperto le porte della tua chiesa, grazie per averci aperto le porte del tuo cuore, grazie di averci dimostrato che una chiesa comprensiva, inclusiva, che non caccia via nessuno è possibile. Grazie di averci fatto sentire tutte noi creature transgender figlie di Dio, volute da Dio e amate da Dio». Le sue parole sono state accolte da un lungo applauso.

«Noi ci auguriamo che in tanti seguano il tuo esempio e ci auguriamo anche che qualcuno ti chieda scusa, don Gallo», ha aggiunto Luxuria. La transgender ha poi ricevuto la comunione dal cardinale Bagnasco.

Don Farinella: «Comunione ai trans? Rifiutarla sarebbe uno scandalo»
«Se il sacerdote si rifiutasse di dare la comunione a un individuo che la chiede questo sì che sarebbe uno scandalo». Così il teologo genovese don Paolo Farinella risponde a chi gli chiede se la somministrazione del sacramento a due transessuali da parte del cardinale Angelo Bagnasco oggi durante i funerali di don Andrea Gallo sia da considerare lecita dalla dottrina.

«Il sacerdote è obbligato a comunicare chiunque gli si presenti davanti – ha detto Farinella -, perché un ministro di Dio non è tenuto a conoscere le condizioni di coscienza di una persona. La dottrina in questo senso è chiara: la discrezione è data dalla coscienza dell’individuo».

 

…e anche  l’estensore dell’articolo sbaglia…come sbaglia, secondo me, anche il “teologo” Farinella……L’articolista mette su piani diversi i  divorziati sposati e  i trans…… e sbaglia….Come sbaglia anche il “teologo”… Sono tutte persone di un unico Creatore e solo quando sono in peccato mortale manifesto la Chiesa potrebbe negare loro la Comunione… Dico potrebbe perché per negarla in assoluto dovrebbe poter leggere dentro i loro cuori….il che è impossibile…. So per certo però che coloro che manifestano il loro disprezzo verso il vero Dio….cioè che sono di dominio pubblico peccatori, la Chiesa dovrebbe evitare di dare loro il corpo di Cristo…. E il Card.  Bagnasco avrebbe dovuto avere le “palle” per dire loro no ! Ma la “ Chiesa “ spesso si perde in certe cose….dovrei dire alcuni rappresentanti della Chiesa di Cristo , che, non dobbiamo dimenticare, è formata da uomini peccatori, si perdono o per mancanza di “palle” o per quieto vivere….. C’è un episodio sul vangelo, Atti degli Apostoli, in cui si legge che non è peccato mangiare le carni di animali offerti alle divinità, però….al fine di evitare scaldali o cattive interpretazioni,  e consigliabile astenersi…. E quello che avrebbe dovuto fare il tal Cardinale….. e tanti altri sacerdoti che , solo per quieto vivere, danno  ai porci le ricchezze di Gesù.

 

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azzardo…

“Basta slot” si legge nei cartelli che i manifestanti portano in strada a Pavia, capitale delle slot machine. Ce n’è una ogni  110 abitanti, con una spesa media pro-capite che oscilla attorno ai duemila euro l’anno, una quantità di denaro inimmaginabile.

Perché la gente, spesso in situazioni economiche difficili, gioca alle slot? E’ come chiedere a chi fuma perché lo fa: è un vizio, un’ossessione, una -patia. E infatti viene chiamata dagli addetti ai lavori ludopatia, la “malattia del gioco d’azzardo”.

Si sono ritrovati per le strade di Pavia a gridare basta al gioco autorizzato dallo stato associazioni, movimenti, sindacati e volontari.

Il gioco d’azzardo è ormai la terza impresa italiana per fatturato, mentre le fabbriche chiudono. Nel 2011 ha raccolto circa 80 miliardi di euro, pari a parecchie manovre economiche lacrime e sangue.

“A che gioco giochiamo?! Riprendiamoci il gusto della vita” è lo slogan scritto sul volantino diffuso durante la manifestazione nazionale della “cittadinanza responsabile” di Pavia, una città piena di contraddizioni e dove, al posto di un centro di aggregazione giovanile, è sorto un piccolo casinò.

I partecipanti alla fine sono circa 400 contro “il gioco d’azzardo e i governi biscazzieri”.

 

E  questo con tutte le giustificazioni che il Governo ed il Parlamento mettono nella testa di noi imbecilli italiani … Con i giochi d’azzardo si può aiutare l’Italia ad andare avanti …a pagare il debito fatto dai nostri lungimiranti parlamentari……Tutto questo sempre se il Governo riesca a  farsi pagare da coloro che ha messo a capo di questa struttura che semplicemente ruba…e dico ruba… i soldi a moltissimi italioti…. Basta entrare in ogni bar…tabacchino….locali vari…e trovare gente attaccata alla macchinette che butta dentro soldi su soldi e non vince mai nulla…. Ne conosco tanti….. soprattutto anziani…. uomini e donne…che non appena riscuotono la pensione si gettano davanti alle mangiasoldi e giù…per ore a mettere monete dentro….. E’ un vizio…. Una malattia…. Ne parlo perché anche io ci sono passato….. per mesi ho giocato il mio stipendio a  poker….rimanevo sempre senza soldi  e pieno di debiti…. Fino a che un giorno mi sono guardato nello specchio ed ho visto come stavo diventando….. ho smesso e non ho più  toccato  una carta da gioco…un dado…. una  fiches… Ora che questo Stato…questo Governo…che dovrebbe tutelate la salute dei suoi cittadini…. Che dovrebbe tutelare il loro benessere….. spinge tutti coloro che lo hanno votato…tutti coloro che sono  in questa terra a giocare il denaro che permette loro di vivere…li invoglia  pur sapendo che la percentuale di vincita è  irrisoria … Insomma questo Stato non è uno Stato di merda?

 

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suicidio assistito

In Svizzera dilaga il suicidio assistito: “Giusto morire come si vuole”

Martedì, 14 maggio 2013 – 09:27:00

 

Chi vuole metter fine ai suoi giorni ha diritto di farlo, anche facendosi aiutare da altre persone: è la posizione espressa da Pro Senectute in un documento destinato a essere usato come riferimento nell’attività di consultazione dell’organizzazione. L’associazione attenta ai diritti degli anziani ricorda innanzitutto che l’aiuto al suicidio, se non operato per motivi egoistici, è legale in Svizzera.

Pro Senectute Svizzera ha elaborato un documento sul suo atteggiamento in merito al morire “bene e in modo dignitoso“. La Fondazione vi puntualizza la sua posizione nei confronti del suicidio delle persone anziane. Pro Senectute si impegna per un “invecchiamento di qualità”. In quest’ordine di idee rientra anche la questione delle condizioni-quadro indispensabili per “morire bene”.

 

Nel documento sulla posizione di Pro Senectute  , la Fondazione riconosce alle persone che desiderano suicidarsi il diritto di farlo e anche di mettere fine alla propria vita ricorrendo all’aiuto di terzi. Pro Senectute si impegna inoltre a favore degli sforzi di prevenzione del suicidio nell’anzianità e per la realizzazione di misure atte a mitigare le sofferenze dei morenti, per esempio affinché si riconosca in tempo utile la depressione della persona anziana o siano allocati mezzi adeguati per le cure palliative. Il dibattito sul suicidio e sull’aiuto organizzato al suicidio sono espressione tangibile d’un mutamento della società. Il pensare in termini utilitaristici non si arresta neppure di fronte alla morte. Per Pro Senectute sia una buona morte al momento giusto – forse anche per decisione propria – come pure cure dignitose alle persone che si stanno lentamente spegnendo devono avere un loro posto nella società.

L’organizzazione auspica quindi una cultura che rinunci a un potere assoluto sulla vita e sulla morte. E all’autorità viene richiesto di garantire un degno accompagnamento a chi sta per morire: si tratta per per esempio di mettere a disposizione le necessarie risorse per le cure palliative.

 

Normalmente cerco di non giudicare mai nessuno….non ne ho nè la capacità né  la voglia…per me va tutto bene….sono per la libertà assoluta….ognuno può fare quello che vuole…. Sta a lui poi  pagare le conseguenze…. In tutti i sensi….. sono però per la verità assoluta…. Non sopporto le menzogne di nessun genere……conoscendo il mio vizio di  bugiardo è strana una cosa del genere…. Ma è vero….i bugiardi  non sopportano le bugie degli altri… Già….. Ora leggendo di questa pubblicità mi viene pensato a quante stupidaggini ci sono dentro….si parla di vecchiaia di qualità….. di morire bene……  un accompagnamento per coloro che muoiono….. Che cavolate!…..sono anni che faccio il volontariato e ho seguito innumerevoli casi di persone interamente paralizzare…. Parzialmente paralizzate….. malati terminali….. gente  senza una gamba e successivamente senza tutte e due…. Ho parlato con tutti questi…li ho seguiti…accompagnati a prendere aria fuori…a godere di attimi di luce…di colori…di profumi che la natura ci regala sempre…. Ho asssistito e parlato con persone da anni  imprigionate su letti di case di riposo…..ho imboccato….pulito…consolato….. Con questo non voglio dire che sono un eroe….. dico solo che tutte queste persone  mi hanno sempre sorriso…. E nessuna di loro…nessuna dico…..ha chiesto di morire…. Nessuna  di queste creature si è sentita non adatta al ruolo di vittima…..  Lo so quello che pensano…. Vorrebbero che la loro esistenza fosse diversa…più vivibile…. Però ormai è così….ed io  ringrazio loro invece….le ringrazio perché mi permettono di  aiutarle…. Di dare loro qualcosa che loro non hanno…. Penso anche a tutti questi eroi che vivono così….nel dolore…nella sofferenza….. e non sono vigliacchi da non voler più vivere…. da chiedere a qualcuno che li aiuti a spegnere questo fuoco di vita…..Perchè coloro che vanno in Svizzera o in qualche altra parte per essere “aiutati” a morire….sono dei vigliacchi…. Se tu vuoi morire buttati dalla finestra del 10° piano…..buttati a mare….. prendi un veleno….. Non hai il coraggio di morire e cerchi aiuto….non a vivere, perché a vivere ci vuole coraggio…. E pronto c’è gente che specula su questi desideri di morte…. Ed è normale….gli uomini sono fatti così…. Vivono e prosperano sulla morte degli altri…

 

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USA

Uccide la sorellina di 8   anni a coltellate mentre sono soli in casa: arrestato 12enne

  

 

 

     

 Ha ucciso la sorellina di otto   anni a coltellate mentre erano soli in casa, poi alla polizia ha raccontato   che era stato un intruso. Il suo racconto, però, non ha convinto fino in   fondo e ieri, è arrivata la svolta: ad uccidere la bambina, secondo gli inquirenti,   è stato proprio lui, un bimbo di 12 anni che ora è stato fermato e   incriminato per omicidio. La tragica vicenda è accaduta il 27 aprile scorso   nella cittadina californiana di Valley Springs, nella contea di Calaveras, in   California. La piccola si chiamava Leila Fowler.

 

Non è la prima volta che  avvengono  atti  del genere negli USA….bambini che uccidono….o per caso…o per disattenzione…o per gioco…. Bambini  che si ritrovano armi in casa e quindi in mano , come se fossero caramelle o giocattoli….Oltre a fatti eclatanti come le uccisioni di massa che ogni tanto affliggono questo paese che sembra paradiso ma paradiso non è …ora ci si mettono anche i minori….. minori veramente minori…bambini e non ragazzi di 17 anni che  spesso sono più grandi e scafati di quelli di 30….bambini di 10-12 anni che già hanno una mentalità verso le armi che  molti di noi non hanno…o non avevano…. ricordo da ragazzo che mi piaceva giocare alla guerra…. mi piacevano le armi…. mi  attiravano…..  ma  avevo imparato a non puntare mai un’arma…pistola o coltello…… verso un altro… c’era più amore verso la vita…più attenzione all’altro…Mi sembra che stiamo andando verso un brutto destino….. il non  considerare più importante una vita…. La persona diventa come una cosa….. da gettare una volta usata….. è brutto…

 

 

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ciao blog

Ciao blog….è da un po’ che non mi affaccio….tra i viaggi fatti….le cose da fare…il pc da risistemare….ora ho un pc quasi nuovo…. diciamo vergine e tutto da riempire….. ti ho trascurato…poi ho l’ iPad e quello mi circuisce…. Si rende più simpatico…più malleabile… mi segue anche nei posti più impensati…. È sempre collegato con la Rete…. Insomma cerca di soppiantare il pc  in tutto….. non ci riesce o forse ci riuscirà…ma  sicuramente fra un bel po’……Sai che stamane ero partito prima per andare al mare…. Poi a camminare…poi ho sentito freddo…per un attimo tutto è diventato buio……avevo paura che facesse come ieri…una grande grandinata  tra un sole e l’altro…. E sono ritornato a casa…. Ora sto qui …mi guardo attorno….. penso alle cose da fare…. e mi è venuta voglia di stare con te un po’…… Dai …parliamo….anzi tu parli…io ti ascolto…

 

 

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SS

IMG_1030Il guardiano di Auschwitz

Di valentina veneroso • 07 mag, 2013 • Categoria: Mondo

Sono pochissimi i responsabili degli orrori di Auschwitz ancora in vita, su cui il governo tedesco sta cercando di far luce. Lipschis è uno di loro, ha 93 anni ed è appena stato arrestato.

Aveva passato gli ultimi trent’anni nella sua casa di Aalen, Hans Lipschis. Poteva sembrare un anziano come tanti altri e invece il suo nome compariva nella lista dei dieci criminali nazisti più ricercati ancora in vita.

L’uomo di origine lituana, che ha oggi novantatré anni, lavorò, infatti, come guardiano nel luogo che ha visto compiersi i più efferati orrori dello scorso secolo: Auschwitz.
Dal 1941 al 1945, Lipschis ha ammesso di aver prestato servizio nel tristemente noto campo di concentramento, ma solo in veste di cuoco, dichiarazione che è già stata smentita da alcuni documenti che confermano la sua appartenenza alla compagnia delle SS Testa di morto (Totenkopf), che ad Auschwitz era impiegata per la vigilanza.

Nonostante l’età, l’uomo è stato giudicato idoneo alla carcerazione e si trova in questo momento in custodia cautelare, in attesa d’imputazione. Espulso per aver taciuto il suo passato dagli Stati Uniti, dove si era trasferito negli anni ’50, era già stato segnalato, allora, nelle indagini sui crimini nazisti. Una volta tornato in Germania, aveva però vissuto nell’anonimato fino a che due giornalisti non ne hanno ritrovato le tracce, due settimane fa.

 

Ne parlavo poco fa con un paio di amiche….loro dicevano: poveretto a quell’età cosa vuoi fargli?…ormai è vecchio..lasciatelo morire in pace… Sembra un voler essere buoni e misericordiosi verso una persona che ormai è arrivata all’ultimo rettilineo della sua vita…… già è vecchio… e come lui , nel mondo , ce ne sono tanti vecchi, che nella gioventù hanno commesso i crimini più abbietti e non sono stati scoperti…..ora sono vecchi ed in fin di vita….. Ricordo Kappler….quell’ufficiale tedesco delle SS…quando era prigioniero a Gaeta e lo sentivo camminare di notte nella sua cella….. parlava per conto suo…. Io giovane lo pensavo mentre era tormentato dai ricordi….da tutte le sofferenze che aveva procurato agli altri…ai suoi simili…uomini come lui…. Ero privo di esperienza e sognavo la bontà di questo Mondo…. Ora forse ho aperto gli occhi e vedo solo il lato brutto delle cose…. Penso al perdono…. Penso al dolore procurato…..penso a questa Umanità ferita continuamente da una parte del suo stesso corpo… penso alla Giustizia…quella con la maiuscola….quella  che non esiste più…. Trasformata in interessi di parte… ed allora vorrei anche io poter dire: ma lasciate perdere…è  vecchio…lasciatelo morire in pace….lui….che non ha lasciato morire nessuno in pace…lui che ha contribuito allo sterminio di un popolo….che finalmente comprenda cosa significa morire in  pace e che senta il dolore di quello che ha fatto….. ma poi….e se non sente nulla?…. se non riesce a comprendere il male fatto?……. Non è mai troppo tardi per imparare….